venerdì 15 marzo 2013
sabato 3 dicembre 2011
LA MAMMA DEI CRETINI.........
Questo progetto nasce dalla consapevolezza che siamo tutti di passaggio e vivere serenamente è un diritto di ognuno.
Mi sono messo in testa di organizzare questa raccolta fondi un pò per sfida , ma sopratutto per dare un segnale e lanciare un messaggio all'uomo distratto che vive la quotidianità dibattendosi tra politicanti rissosi e telenovelas infinite.
Fermarsi a guardare le istantanee è un modo per rendersi conto che si fissano degli istanti ma poi il tempo sfugge inesorabile.
Questo tempo non è vissuto da tutti in egual modo, qualcuno lo impiega per migliorare la vita di altri.
L'equipe del dott. Valmadre si occupa di Oncologia ed Ematologia, parole che racchiudono una speranza di salvezza per molte persone.
La mia speranza è che vada tutto bene e la partecipazione sia tanta.
Devo registrare purtroppo una nota a margine di questo evento.
Degli Amici si sono prestati ad aiutarmi per l'inaugurazione, cucinando chisciöi.
Ebbene la pentola che hanno chiesto alla proloco gli è stata negata per motivi che il sottoscritto si rifiuta di riportare perchè lesivi nei riguardi di una carica all'interno della proloco stessa.
Riusciremo lo stesso a inaugurare, ma tutto ciò la dice lunga sulle persone all'interno delle associazioni e della carica che rivestono.
Mauro Cusini
venerdì 4 novembre 2011
Pietas
Sapevo solo il tuo nome, avevo un'immagine confusa del tuo volto e da quando siamo partite vedevo il tuo nome comparire sul mio cellulare. Questo era tutto quello che sapevo di te, praticamente nulla. Poi, quella notte arrivò quella maledetta telefonata. Restai per ore in terrazzo a piangere per te, assurdo vero... piangere per una persona che nemmeno si conosce. Questa era la realtà.Sapevo che sarei dovuta rientrare in camera e dire ad Anna la fottuta verità,che tu non c'eri più.Entravo, la guardavo dormire e mi si spezzava il cuore. In quel momento ricordo di averti "detto" di aiutarmi a trovare la forza e le parole per farlo. Da quel momento ho scoperto tanto di te.Ti ho conosciuto grazie alle sue parole, alle sue lacrime e al vuoto che hai lasciato. Avrei voluto conoscerti in tutt'altra occasione ma non ho fatto in tempo.Voglio semplicemente dirti grazie per avermi dato la forza e ora se puoi, da lassù, aiuta anche lei e tutti quelli che ti volevano bene.Ciao Ale
Francesca M.
.
giovedì 3 novembre 2011
Anonimo
Una notte un uomo fece un
sogno.
Sognò di passeggiare lungo la
spiaggia con il Signore.
In cielo balenavano scene della
sua vita.
Per ciascuna scena notò due
serie di orme sulla sabbia:
una apparteneva a lui e l'altra
al Signore.
Quando gli fu balenata davanti
agli occhi l'ultima scena,
si voltò a guardare le orme
e notò che molte volte lungo il
cammino vi era una sola serie di impronte.
Notò anche che questo avveniva
durante i periodi più sfavorevoli
e più tristi della sua vita.
Ne rimase disorientato e
interrogò il Signore.
"Signore, tu hai detto che se
io avessi deciso di seguirti,
tu avresti camminato tutta la
strada accanto a me,
ma io ho notato che durante i
periodi più difficili della mia vita
vi era una sola serie di orme.
Non capisco perché,
quando avevo più bisogno di te,
mi hai abbandonato."
Il Signore rispose:
Il Signore rispose:
"Mio amato figlio, io ti voglio
bene e non ti abbandonerei mai.
Durante i tuoi periodi di
dolore e sofferenza,
quando vedi solo una serie di
orme,
quelli sono i periodi in cui io
ti ho portato in braccio."
mercoledì 7 settembre 2011
SII GENTILE
Ci viene sempre chiesto
di comprendere l'altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è.
Charles Bukowski
di comprendere l'altrui
punto di vista
non importa quanto sia
antiquato
stupido o
disgustoso.
Uno dovrebbe
guardare
agli errori degli altri
e alle loro vite sprecate
con
gentilezza,
specialmente se si tratta di
anziani.
Ma l'età è la somma
delle nostre azioni.
Sono invecchiati
malamente
perché hanno
vissuto
senza mettere mai a fuoco,
hanno rifiutato di
vedere.
Non è colpa loro?
Di chi è la colpa?
Mia?
A me si chiede di mascherare
il mio punto di vista
agli altri
per paura della loro
paura.
L'età non è un crimine
ma l'infamia
di un'esistenza
deliberatamente
sprecata
in mezzo a tante
esistenze
deliberatamente
sprecate lo è.
Charles Bukowski
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